Nel quartiere Aurelio, un gruppo di ragazzi tra i 10 e i 15 anni ha trasformato un sottopassaggio degradato in un luogo di bellezza, colore e fraternità. Realizzando un murales di 90 metri quadrati.
A cura di Lina, Annamaria, Silvia, Muriel
Un sottopassaggio dove volano cartacce, disseminato di bottiglie, attraversato da odori poco invitanti e con i muri coperti di graffiti: un luogo che si percorre in fretta, sperando di non fare brutti incontri.

Come primo passo del progetto, però, su richiesta del gruppo, si è scelto di concentrarsi sull’incontro, in carne e ossa, con una famiglia di Gaza arrivata da poco in Italia, a Loppiano. Un’occasione per toccare con mano la sofferenza di chi vive in prima persona la persecuzione, la guerra e la migrazione forzata. Amici di un’amica, Nour (nome di fantasia) e la sua famiglia hanno raccontato, con dignità e pudore, della casa appena terminata e distrutta dai bombardamenti, e della loro fuga miracolosa: con i due figli si erano allontanati appena cinque minuti prima della tragedia. Le ferite, nel corpo e nel cuore, restano. Al di là delle parole e del racconto di un mondo lontano, i ragazzi sono rimasti colpiti soprattutto dalla vitalità della più piccola, di appena cinque anni.
I pilastri dell’arte di amare vengono studiati e messi in pratica attraverso scenette, giochi condivisi e un pasto insieme. Da qui nasce anche il nome del gruppo: “24/24”, per ricordare l’impegno a cercare di amare ventiquattro ore su ventiquattro.


Sabato 18 aprile, dopo i cornetti che danno la carica per affrontare la giornata, le squadre si mettono all’opera: in un solo giorno, messaggi di pace e fraternità ricoprono 90 metri quadrati di muri. Tanto lavoro, collaborazione e anche l’orgoglio di aver realizzato un sogno coltivato per sei mesi.
«Vogliamo che tutti coloro che passano di qui capiscano l’importanza della pace», sottolineano i ragazzi, con gli occhi brillanti della speranza che abita nei loro cuori.



Virrei ringraziarf tutti i giovani promotori di wuesta iniziativa che dona speranza.La bellezza salvera’ il mondo.Bravi ragazzi!!!!!!
Conoscevo quel sottopasso buio e brutto, ora la luce, i colori, il messaggio dí questi ragazzi me lo faranno atttaversare gustando l’armonia del lavorare insieme dei giovani. Grazie
Pace, speranza e fraternità vissuta!!! Cosa volere di più?!? GRAZIE
Un grande Grazie a questi ragazzi,accogliendo Dio nella propria vita e nella loro comunità,si sono messi all’opera! Grazie ai loro “Maestri di Vita”che dando senso alla loro chiamata, per il loro tramite,la Voce di Dio Amore “ha preso dimora nel cuore dei ragazzi…”Dove Tu passi fiorisce il deserto…,”Quanto è vero!
Fantasticoooo
Mi congratulo con questi ragazzi che stanno facendo la differenza! E un grazie agli adulti che li hanno supportati e aiutati a realizzare questo capolavoro.
Anch’io quando attraverso questo sottopasso riprendo coraggio nel compiere atti concreti di pace nel mio quotidiano.
Bravissimi ragazzi e grazie!!!