Una gita a Marano per i bambini arrivati in Italia per motivi sanitari. Giochi sulla spiaggia, la traversata nella laguna e la visita all’oasi naturalistica hanno riunito le famiglie palestinesi con le Famiglie Nuove del Friuli-Venezia Giulia per l’iniziativa “Vicinanze: esperienze di prossimità”
Di Aurelio Molè
Cosa c’è di meglio di giochi sulla spiaggia, una gita in barca e una vera esperienza di fraternità per rigenerarsi? Sono attimi di spensieratezza impagabili per chi ha oltrepassato l’inferno della guerra a Gaza e sperimentare una giornata di pace.
Dopo la gita sulla neve, il mare. Il 25 gennaio scorso, in Val Saisera, vicino a Tarvisio, ai confini tra Italia, Austria e Slovenia, quaranta persone tra bambini e famiglie di Gaza a pochi mesi dall’arrivo in Italia per motivi sanitari hanno trascorso una giornata nelle montagne innevate in cui sono tornati a correre, ridere e giocare vedendo la neve per la prima volta nella loro vita.
Il 5 settembre lo stesso gruppo si è inoltrato nelle bellezze paesaggistiche della laguna di Marano che ospita una fauna e una flora unica e di grande valore naturalistico. Siamo in Friuli in un territorio che è appartenuto alla Repubblica di Venezia per 400 anni. L’iniziativa è promossa da Famiglie Nuove del Friuli-Venezia Giulia ODV del Movimento dei Focolari in collaborazione con Padova Abbraccia i Bambini, la comunità islamica, la comunità di Marano e l’amministrazione comunale.

Il “ponte relazionale” nasce dall’incontro tra Federico di Famiglie Nuove e l’iman delle comunità islamiche del Veneto, Kamel Layachi. Il luogo d’incontro prescelto nasce dalla presenza di una bella comunità dei Focolari con il desiderio di rivedersi con le famiglie di Gaza. La parrocchia di Marano ha messo a disposizione una sala e il Comune ha concesso il patrocinio e l’ingresso all’oasi naturalistica. La gita si è dipanata in quattro momenti. L’accoglienza a Lignano. Il gruppo è eterogeneo, variegato, con culture diverse, ma le attività di accoglienza sulla spiaggia mettono in moto la giornata. Nonostante la difficoltà linguistica, sorrisi, gesti di gentilezza e i giochi con una palla hanno creato fin da subito un clima di vicinanza e complicità. «La semplicità – commenta Barbara Bizzocchi, presidente di Famiglie Nuove Friuli-Venezia Giulia ODV – era voluta. Volevamo dire alle famiglie, con gesti concreti, che eravamo felici del loro arrivo».
«Molti passeggeri del traghetto di linea – aggiunge Barbara Bizzocchi -, vedendo bambini con ferite visibili, madri con il velo e famiglie italiane insieme ci hanno chiesto informazioni e fatto i complimenti per l’iniziativa. Si percepiva il clima di fraternità che si era creato». Così una barca “traghettava” un profumo di pace nella laguna.
Il momento più raccolto è nato spontaneamente, senza essere programmato. Alcuni bambini hanno condiviso con i partecipanti bellissimi canti arabi; uno di loro, ferito dai bombardamenti, ha chiesto di intonare una preghiera. I presenti hanno letto dei brani di una preghiera per la pace universale scritta da Margaret Karram, presidente dei Focolari, che ben conosce il dramma della sua gente. «Ti domandiamo con fede instancabile il dono della Pace. PACE nel cuore di ogni persona, specialmente nei cuori di coloro che governano i popoli; PACE tra gruppi, etnie, nazioni».
E l’imam Kamel Layachi ha recitato la prima sura del Corano. Cristiani e musulmani hanno pregato insieme, ciascuno nella propria tradizione. Il sindaco di Marano, Mauro Popesso, ha ringraziato per l’iniziativa nuova, mai intrapresa nel suo Comune. 
Per ringraziare dell’iniziativa l’iman Kamel Layachi ha scritto: « Tutto quello che avete donato a questi bambini e genitori è un balsamo che andrà a curare le ferite dell’animo e la memoria colma di dolore».
«Abbiamo notato – commenta Barbara Bizzocchi – un cambiamento negli sguardi. La prima volta, nella gita in montagna, le famiglie erano più chiuse e non desideravano parlare. Ora la familiarità è cresciuta. E questa esperienza mi ha dato la gioia di vedere una giornata di pace. Per tutte le persone presenti, quel giorno la pace e la fraternità sono diventate qualcosa di concreto».


Grazie Padre! Unendoci a Gesù mi sento di dire, ancora una volta “Tuo quello che il Padre Mio ha donato a Me io l’ho donato a voi,se mi amate Mi manifesto… I passeggeri del Traghetto diranno sempre” Come si Amano!”
Carissimi , mi sento di dirvi che c’è tantissimo amore senza misura ; in questa esperienza che siete riusciti a creare nel preparare questa giornata x i piccoli bambini con cicatrici che senza nessuna colpa hanno subito . Si vede tutto l impegno che avete dentro di voi è circolato ; C ‘ è “amore “e con Esso ospitalità ,cura , tenerezza , gioia,dolcezza ,poesia , premura , fraternità
Tutti ingredienti necessari x vivere come vuole Gesu’ e la madonna la mamma di tutti noi !!
Grazie x averci comunicato e fatto vivere questo dono !!