“Girl On A Mission (Magnificat)”. Il nuovo brano del Gen Verde per la GMG 2023

Il Gen Verde lancia una nuova canzone per la Giornata Mondiale della Gioventù 2023 a Lisbona, Portogallo

 Arriva un nuovo single del Gen Verde, “Girl On A Mission (Magnificat)”: da venerdì 5 maggio su tutte le piattaforme musicali e con il videoclip disponibile sul canale YouTube ufficiale.

Come è nato questo brano, quale la sua motivazione, l’ispirazione?

Perché non fate una canzone per la GMG?. Questa è la domanda che ci hanno fatto varie volte durante la Giornata Mondiale della Gioventù del 2019 in Panama… e infatti la proposta ci piaceva tanto. Lo sognavamo e finalmente è arrivato il momento. Scrivere un brano non è semplice in mezzo a concerti e tour. Ma abbiamo deciso e l’idea è partita!”, dice Jamaica Lyra (percussionista, Brasile).

Nancy Uelmen (cantante e compositrice, Stati Uniti) spiega: “Siamo rimaste affascinate dalla scelta del tema della GMG preso dal Vangelo di Luca: «Maria si alzò e andò in fretta». E ci sembrava importante che il nostro nuovo brano lo sottolineasse. In questi ultimi anni di preparazione alla GMG 2023, fortemente segnati dalla pandemia, si sente che Papa Francesco vuole aiutarci tutti – e in particolare i più giovani – a rialzarci. Sull’esempio di Maria, ci sprona a trovare nuovo coraggio per approfondire il rapporto con Dio e il rapporto con gli altri – aprendoci specialmente a chi è più nel bisogno”.

Adriana Martins (cantante, Brasile) aggiunge che il brano “è in inglese, perché volevamo che fosse in una lingua che tanti giovani potessero capire e poi certamente anche in portoghese, perché è la lingua locale della GMG. A Lisbona troveremo tantissimi giovani di tutto il mondo. Per questo nel ritornello si canta la frase ‘Magnificat anima mea’: parole, queste, conosciute ad ogni latitudine!”.

“Girl On A Mission (Magnificat)”

“Mentre iniziavo a scrivere, mi sono chiesta: cosa avrà sentito Maria che così giovane, e incinta, si è messa in viaggio per raggiungere la cugina Elisabetta? Penso soprattutto una grandissima gioia! Lei portava Gesù già dentro di sé! Ho immaginato che, mentre viaggiava, le parole del Magnificat cominciavano a risuonare nell’intimo del suo cuore”, spiega Nancy.

E perché questo titolo? Risponde Christina Wang (batterista, Malesia): “Si voleva che la canzone fosse una conversazione con Maria e, allo stesso tempo, una preghiera nella quale chiediamo a lei di portarci con sé ed insegnarci ad avere il suo sguardo, il suo ascolto, la sua attenzione verso l’altro. L’immagine di Maria ‘in viaggio’ è molto significativa per noi, che siamo spesso in viaggio per i tour, proprio per portare il messaggio del Vangelo attraverso la nostra musica. Per questo vediamo in Maria un modello per la nostra vita.

E la musica? Dice Nancy: “Doveva essere moderna e adatta per quel contesto, ossia per una grande folla di giovani: un brano con tantissima energia per rispecchiare la fretta e l’urgenza di Maria di portare un messaggio importante. Bisognava che fosse esplosiva e sacra allo stesso tempo, come sicuramente sarà l’esperienza della GMG per tutti questi giovani che si riuniscono dopo la lunga attesa della pandemia per fare una forte esperienza di Dio insieme”.

Foto © Gen Verde

Come in diverse delle produzioni artistiche più recenti del Gen Verde, per realizzare il videoclip di questo brano hanno voluto che fossero presenti i giovani. In questa occasione, hanno coinvolto un gruppo di ragazze e ragazzi studenti di danza del Laboratorio Accademico Danza di Antonella Lombardo, e anche una giovane violoncellista italiana, Maria Salvatori. “Ci sarebbe molto altro da dire, perché questa canzone ci entusiasma tanto, ma vogliamo finire così, lasciando il brano a voi, perché, speriamo, nell’ascolto possiate trovare quello che abbiamo voluto trasmettere. E, certamente, non vediamo l’ora di suonarla alla GMG 2023 di Lisbona!, conclude Jamaica Lyra.

Link videoclip: https://youtu.be/7hsza1S_lrA
Link brano: https://lnk.to/girlonamission

Gen Verde – International Performing Arts Group
Una band composta da 19 artiste di 14 Paesi che ha come obiettivo portare un messaggio: pace, dialogo e fraternità sono possibili. E lo fa attraverso l’arte, in particolare la musica, e attraverso workshop artistici con giovani di tutto il mondo. I suoi punti di forza sono talento, internazionalità, ricchezza culturale e sperimentazione artistica.

Foto © Gen Verde

Sito ufficiale: www.genverde.it
E-mail stampa Gen Verde: press@genverde.it
Instagram: @genverdeofficial
Facebook: @GenVerdeOfficial
Youtube: GenverdeOfficial
Twitter: @GenVerdeMusic

 




EcoGive, dare per salvaguardare: la nuova App che insegna a prendersi cura del pianeta

VIDEO CON LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO E DELL’APP

Dare per salvaguardare. La nuova APP insegna a giovani e adulti, attraverso azioni quotidiane, come prendersi cura del pianeta e delle comunità ferite dai cambiamenti climatici

Tracciare i propri consumi, da soli o in gruppo, imparare piccole-grandi azioni quotidiane per risparmiare acqua ed energia e non sprecare cibo, fornire aiuto concreto ai Paesi più poveri. Questi gli obiettivi di EcoGive – Dare per Salvaguardare, una nuova App – disponibile su AppleStore e GooglePlay – nata grazie al sostegno dell’Associazione Nuove Vie per un Mondo Unito legata al Movimento dei Focolari.

 Il telefonino racchiude ormai il nostro mondo in formato digitale. Vedere i propri comportamenti quotidiani riflessi nella dimensione digitale ci aiuta a prendere consapevolezza sui consumi davvero necessari e sugli sprechi. E attraverso questa App le azioni possibili vanno dal riutilizzo dell’acqua di lavaggio di frutta e verdura allo spegnimento di luci non necessarie, per arrivare al riciclo di indumenti usati o allo spreco di cibo.

Ciascun partecipante può registrare i suoi “atti verdi” impegnandosi a realizzarne almeno 200 ad esempio per ogni anno scolastico, suddivisi in cinque aree tematiche: energia elettrica, acqua, gas, riciclo/riuso e riduzione dello spreco alimentare. Si potrà poi seguire il conteggio dei propri atti e quelli del proprio gruppo o classe scolastica, così come l’impatto del progetto misurato in CO2, MWh e acqua risparmiati.

“È un progetto vitale, un contributo a un cambio culturale reale verso uno stile di vita sostenibile” afferma Marco Livia, presidente dell’Associazione Nuove Vie per un Mondo Unito APS, che ha sostenuto il progetto nel dargli uno sviluppo internazionale. “Consapevoli della grande responsabilità della nostra generazione rispetto alla situazione ambientale, crediamo fortemente nella forza del cambiamento che possiamo trasmettere ai ragazzi, e che loro possono imprimere ai loro coetanei e nei loro contesti”.

L’idea è nata nel 2008 a Palermo (Italia) su iniziativa della professoressa Elena Pace, con l’obiettivo di coniugare salvaguardia dell’ambiente e solidarietà. L’esperienza poi è maturata negli anni grazie all’impegno degli alunni di varie scuole italiane.

Nell’anno scolastico 2021-2022 l’iniziativa ha coinvolto 50 scuole nel mondo e raggiunto più di 10 mila studenti. Nel 2023 il suo respiro internazionale continua a crescere. Partecipano infatti scuole di ben 12 Paesi: Italia, Burundi, Benin, Madagascar, Sudafrica, India, Kenya, Pakistan, Brasile, Colombia, Haiti e Repubblica Domenicana.

Il progetto si ispira agli Obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, focalizzandosi in particolare su tre di questi: il 13 (lottare contro il cambiamento climatico), il 4 (promuovere un’istruzione di qualità) e il 2 (sconfiggere la fame).

Sostegno ai Paesi in via di sviluppo
Gli atti di risparmio energetico saranno anche trasformati in sostegno concreto a favore delle popolazioni dei Paesi più in difficoltà per gli eventi avversi legati al clima. Come? Attraverso la loro monetizzazione, realizzata con donazioni di genitori, parenti, conoscenti e sponsor. Le risorse così generate consentiranno la realizzazione di azioni solidali in Paesi in via di sviluppo scelte da ragazze e ragazzi, che impareranno in questo modo a dare per salvaguardare l’ambiente.

Tra i progetti di solidarietà scelti vi sono la realizzazione di un orto sociale a Nairobi in Kenya, la piantumazione di alberi in un quartiere alla periferia di Mumbai (India) e la promozione di vivai nella città di Carice (Haiti).

Il progetto ha ricevuto il supporto da vare Istituzioni fra cui il Ministero dell’Istruzione italiano, il Ministero dell’Ambiente della Repubblica Dominicana, dall’università di Roma La Sapienza, l’Agenzia spaziale Italiana e dai Comune di Roma e di Priverno. L’App EcoGive è stata realizzata grazie al sostegno di Mauro Atturo, CEO & Founder della Problem Solving S.R.L. e di Carlo La Mattina, Amministratore Unico di Innovation Lab S.R.L.

Lorenzo Russo

Fonte: https://www.focolare.org/2023/02/25/ecogive-la-app-che-misura-le-azioni-green-e-aiuta-i-paesi-in-difficolta/

PRESENTAZIONE A ROMA IL 16 FEBBRAIO 2023

https://www.facebook.com/darepersalvaguardarelambienteinrete/videos/1432226917311144

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Formazione EdC Trento. Progetto Economia Etica

Le azioni e le scelte quotidiane possono rinnovare davvero il sistema economico? L’economia può innescare un circolo virtuoso tale da generare benefici comuni riducendo allo stesso tempo gli effetti indesiderati sulla vita di ognuno di noi? Parte da questi interrogativi la proposta formativa della rete Formazione EdC Trento dedicata agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della Provincia.

Giunto alla terza edizione, il progetto Economia Etica, co-finanziato dalla Fondazione Caritro, ha portato nelle scuole superiori, un percorso ormai consolidato di quattro moduli così strutturati:

1. L’economia oggi: partendo dai concetti di base (definire l’economia e la crescita economica per i ragazzi), analisi degli effetti positivi e negativi del capitalismo negli anni, discussione di alcuni paradossi che permangono e di come misuriamo il progresso, con riflessione dei ragazzi su modalità alternative e migliori;

2. L’economiaCivile e l’Economia di Comunione: storia e spiegazione di come questi due paradigmi economici rappresentino un modo nuovo di vivere l’economia e come possa essere una risposta per migliorare il sistema. Integrato con esperienza diretta di un imprenditore;

3. La responsabilità di ciascuno (suddiviso in 2 incontri):perché e come ciascuno di noi ha un ruolo nel favorire il cambiamento dell’economia. Responsabilità come consumatore, come cittadino, come lavoratore e come risparmiatore. Il tutto con esempi pratici e testimonianze.

Il percorso consolidato di cui sopra, condotto anche quest’anno nelle scuole partner del Liceo scientifico G. Galilei di Trento e nell’Istituto Agrario della Fondazione E. Mach di S. Michele all’Adige, ha visto quest’anno anche una variazione sperimentale su richiesta del Liceo di Scienze Umane A. Rosmini di Trento, in cui sono stati inseriti dei moduli atti a dare una conoscenza economico-finanziaria di base. Si è spaziato dal capire come si finanzia e quali servizi o investimenti sono effettuati dallo Stato italiano; passando dal capire i legami economici tra Italia ed Europa; fino ad arrivare agli strumenti base per gestire le finanze personali; concludendo su nuove economie rientranti nel paradigma dell’Economia Civile e alle possibili implicazioni ed effetti nell’applicare alle imprese una visione economica orientata alla persona e al bene comune.

L’obiettivo che ci si propone è quello di aiutare i ragazzi a prendere coscienza degli effetti potenti (positivi e negativi) dell’economia nella nostra vita di tutti i giorni, ragionare insieme sulle conseguenze di determinate scelte economiche e capire come poter generare maggiori impatti positivi sul bene comune e sulla propria soddisfazione personale facendo scelte diverse, anche nella vita di tutti i giorni. Si punta dunque a dare ai giovani una nuova visione di speranza, curiosità, partecipazione e presenza sull’economia, risvegliando il loro “senso della possibilità”.

L’edizione 2022 del progetto che ha coinvolto circa 300 studenti delle tre scuole partner nel corso degli anni scolastici 2021/22 e 2022/23, si è concluso con l’evento finale di giovedì 26 gennaio 2023 pomeriggio. Il Liceo G. Galilei ha ospitato gli studenti delle 5 classi delle tre scuole partner che hanno preso parte all’ultimo ciclo del progetto. Nel corso dell’evento gli studenti hanno presentato i loro elaborati di restituzione creati a gruppi. Tali elaborati sono costituiti da brevi video realizzati dai ragazzi, in cui hanno esposto dal loro punto di vista cos’è l’Economia Civile e l’Economia di Comunione, quali le principali caratteristiche e il valore che generano e come ciascuno di noi può vivere in questo modo l’economia e contribuire a migliorare il mondo.

I video migliori scelti dagli studenti stessi sono statu caricati sul canale YouTube di Formazione EdC Trento (https://www.youtube.com/@formazioneedctrento6453)

Per informazioni: Formazione EdC Trento: formazione.edc@gmail.com

Come lavoro di restituzione del progetto “Economia Etica ed.2022”, i ragazzi delle classi che hanno aderito al lavoro finale del progetto hanno ideato e creato a gruppi di 4-5 studenti dei video brevi che rispondessero alla seguente domanda: “Che cos’è l’Economia di Comunione? Quali sono dal vostro punto di vista le sue principali caratteristiche e il valore che genera? In che modo ciascuno di noi può vivere questo tipo di economia e contribuire a migliorare l’economia stessa e il mondo?”. Ciascuna classe ha poi visionato internamente le creazioni dei propri gruppi ed ha votato e deciso insieme al proprio docente di riferimento il video ritenuto più significativo e meritevole di rappresentare la classe all’evento finale con tutte le scuole aderenti all’edizione del progetto. Questo video non è stato selezionato per rappresentare la classe 3C-Ord del liceo scientifico G.Galilei (TN), ma considerando la qualità dei contenuti si è ritenuto di portarlo comunque in visibilità a titolo di “menzione d’onore”.




Fraternità in economia: una via per la pace

Sabato 28 gennaio 2023,  Sermig , Arsenale della pace, Torino

Fraternità, potenziale chiave delle iniziative economiche per ottenere rapporti di pace, questo il tema del convegno svoltosi al Sermig, sabato 28 gennaio, organizzato dall’Aipec, in occasione del decennale della sua fondazione. L’Aipec  è l’ “Associazione imprenditori per un’economia di comunione”, che raggruppa gli imprenditori (e le aziende e i loro collaboratori) che aderiscono ad uno degli ultimi progetti lanciati da Chiara Lubich (fondatrice del Movimento dei Focolari) nel 1991, in Brasile, cioè  l’ “Economia di comunione”, che è un invito a ripensare totalmente i rapporti economici finanziari ed industriali, al fine di contribuire a diminuire la povertà e di rendere il pianeta più sostenibile.

Il percorso dell’Aipec è proposto a normali aziende, attive nei  mercati, ma invitate ad organizzarsi con criteri nuovi;  imprese nelle quali  i  soci non sono solo soci di capitale, ma anche soci operativi;  che vengono condotte da imprenditori competenti e attenti a produrre in maniera legale ed ecologica; che cercano di avere maestranze consapevoli e coinvolte nel progetto, e i cui utili hanno una particolare destinazione (oltre alle normali necessità di capitalizzazione aziendale): in parte dedicati per gli investimenti, in parte per la formazione di giovani e in parte ai poveri, in sintesi  lavoro, formazione e solidarietà.

Dopo i saluti iniziali del cardinal Zuppi (in video), di Ernesto Olivero, della vicesindaco di Torino Michela Favaro, di Livio Bertola (presidente Aipec), di Gianfranco Cattai, presidente di  Reti in opera  (associazione che raggruppa 24 organizzazioni cattoliche che desiderano dare visibilità alla dottrina sociale della Chiesa), e con la lettura del messaggio di Margaret  Karram (attuale presidente del Movimento dei Focolari), e si è svolto il nutrito programma, dipanato in moduli che hanno affiancato gli interventi di importanti economisti con concrete esperienze aziendali, di cooperative e di varie associazioni.

Il primo gruppo di testimonianze è stato preceduto dalla relazione di Leonardo Becchetti, che ha indicato come sia necessario realizzare una nuova economia civile, partecipata e sostenibile, che vada oltre gli interessi particolari del singolo imprenditore, ma sia al servizio del bene comune; è necessario che venga fatta squadra tra imprenditori, professori, politici e funzionari pubblici al fine di utilizzare le risorse collettive per uno sviluppo generale delle società e non solo per interessi particolari.

Il secondo modulo ha visto un interessante confronto tra l’economista Stefano Zamagni e Carlin Petrini (il fondatore di Slow Food). Il sempre arguto Zamagni ha costellato la sua relazione di antichi esempi e dotte citazioni filologiche (evidentemente papa Francesco era ben consapevole delle sue qualità quando, nel 2017, lo nominò presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali). Nel suo ottimismo emiliano, il professore ha spiegato che, fin dall’inizio delle attività imprenditoriali moderne (orgogliosamente rivendicate al tempo del Rinascimento italiano), l’impresa era una pratica virtuosa al fine di accrescere il benessere: i denari possono essere quelli di Giuda, ottenuti per aver tradito Gesù, o quelli del buon Samaritano, spesi per aiutare un prossimo qualunque, incontrato per caso sulla propria strada.

Secondo Zamagni l’umanità non è destinata ad una crescita senza controllo, ma ad uno sviluppo sostenibile, che sappia ottimizzare le risorse (dal latino: s-viluppo, cioè senza viluppi, senza legacci, libero di realizzare azioni positive). Petrini, da buon piemontese consapevole, ha indicato i limiti del moderno dibattito economico ed ecologico, che non ha saputo cogliere il messaggio profetico della Laudato sì di papa Francesco, che invitava a ripensare i destini del mondo in chiave profetica, offrendo spunti per riflettere su numerosi temi: quello degli sprechi, degli scarti, del dialogo uomo-natura, della complessiva attenzione al creato, e così via.

Un ampio spazio è stato dedicato a Luigino Bruni e all’ Economia di Francesco, che ha teso a conciliare l’esperienza carismatica di Francesco d’Assisi con il magistero di papa Bergoglio. All’illustrazione teorica sono seguite interessanti esperienze di giovani imprenditori che a quell’iniziativa partecipano con entusiasmo.

Tra le molteplici proposte del convegno, anche una per la pace, che si conclude con questo appello: “Noi di Aipec crediamo che mente e cuore dell’imprenditore debbano coniugarsi nei processi dell’economia civile e di comunione perché si realizzi il più grande degli obiettivi: prenderci cura della Terra, nostra casa comune, e di ciascuno dei suoi abitanti fino all’ultimo dei dimenticati, nessuno escluso”.

Un interessante spazio è stato anche dedicato all’azienda torinese Ridix spa, fin dagli anni ’70 antesignana dell’Economia di Comunione, in quanto partecipata da persone legate alla spiritualità della Lubich, e che ora dà lavoro ad un centinaio di collaboratori. Pur nelle difficoltà delle varie traversie economiche degli scorsi decenni, l’impresa ha sempre tenuto la bussola dritta su obiettivi di fraternità, di condivisione e di solidarietà, tanto da essere oggi un’impresa leader nel suo settore.

Utopie? Marginarietà? Sogni? Tutte obiezioni possibili, ma che non reggono il confronto del continuo sviluppo, anche nelle complesse condizioni economiche attuali e dei numeri ancora modesti, delle aziende collegate all’Economia di Comunione e all’Aipec, dell’ampliarsi del pensiero legato all’Economia civile, della crescente passione di molti giovani per l’Economia di Francesco, e così via.

Chissà se, più o meno casualmente, proprio all’Arsenale della Pace, il convegno è stato pensato, in un luogo ben preciso,  a giusti duecento anni da quello che fu l’inizio del Distretto sociale Barolo, un fertile territorio che ha visto crescere le iniziative dei marchesi di Barolo, dell’opera del Cottolengo e quelle di Giovanni Bosco, in un arco territoriale limitato (Valdocco): un auspicio di continuità anche per l’Aipec e per l’Economia di Comunione, pensata dalla cittadina onoraria di Torino, Chiara Lubich .

Stefano Passaggio

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La luna di Kiev. Un futuro anche per noi

Videoclip musicale dedicato ai diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, tratto dal progetto “LA LUNA DI KIEV” (“Per un futuro senza disuguaglianze”) prodotto dal Conservatorio Nino Rota di Monopoli. Questo delicato video ha la forma di un vero cortometraggio. Abbiamo voluto lanciare un messaggio universale di speranza che non può che passare e partire dal mondo dell’infanzia, dell’adolescenza e della giovinezza! “E’ negli occhi dei bambini che sogni e speranze diventano certezze”. E’ nelle nuove generazioni che riponiamo tutta la fiducia affinché possa finalmente cessare l’orrore ingiustificato delle guerre! Nel frattempo cerchiamo di fare in modo che questi nuovi germogli, che queste giovani vite, abbiano la possibilità di crescere, di diventare grandi per rendere il mondo un posto sicuro e pacifico per TUTTI. In questo piccolo film raccontiamo di un sogno che diventa realtà; un sogno durante il quale la protagonista, giocando ad un girotondo magico con alcuni onirici compagni, riesce ad incontrare la Pace che tanto attende. Quella stessa Pace che, altrettanto magicamente, ritrova al suo risveglio. E’ un racconto che procede per simboli e metafore: è il sogno “bambino” di un adulto! La Musica, nostra grande Musa, ed il Canto, strumento di cura in tutte le culture, riescono a colorare prima il sogno e poi la realtà, conferendo alle parole immaginate dalla piccola protagonista, come in un vero In-Cantesimo, il potere di trasformare quello che tanto la spaventa. Perché è così che funziona e noi ci crediamo molto: il vero In-Cantesimo possiamo farlo tutti se diamo più spazio alla Bellezza. Noi manteniamo accesa la nostra fiammella e con questo film vi invitiamo ad unirvi a noi!

Buona visione e buon ascolto.

Monica Nasti e Maria Rita Chiarelli




Grazie e Auguri per il nuovo anno 2023!

Grazie di questo anno 2022 vissuto insieme, auguri di frutti e segni di speranza per il nuovo anno 2023!




Essere pellegrini di pace e unità. Videointervista a Margaret Karram

La presidente del Movimento dei Focolari, Margaret Karram, risponde alle domande di Insieme sulla delicata situazione internazionale, sul Cammino sinodale, sull’attualità dell’eccomi di Maria e sulla Terra Santa.

Una visita che cade in un tempo di grandi tribolazioni. Il momento migliore per «affidare il mondo» alla Regina della pace e per lavorare ad una rinnovata unità. Un compito che richiede fatica, pazienza, ma dà gioia.

Margaret, in che modo l’unità potrebbe favorire i processi di pace, quelli interiori e quelli globali?

«L’unità è costruire rapporti veri, sinceri; prima di tutto è un dono di Dio. Affinché sia vera, non solo un’amicizia, per entrare in questo ascolto profondo, dobbiamo mettere delle premesse: un contributo importante lo abbiamo dalla nostra vita interiore e di preghiera. Se ognuno di noi non ha questa ricchezza spirituale dentro, non può costruire una unità vera.

Ci vuole l’amicizia per costruire l’unità, ma non basta. Ci vuole anche una vita interiore che arricchisca reciprocamente e ci faccia entrare nella vita dell’altro. San Paolo ci dice che il farsi uno con l’altro è portare i pesi dell’altra persona, i suoi dolori, le sue gioie. Fare questo richiede fatica e sacrificio, ma è proprio vero che ci dona gioia e pace. Penso sia quello di cui oggi il mondo abbia più bisogno.

Dobbiamo saper costruire un rapporto vero, un dialogo vero che ci porti ad accettare la diversità dell’altro, a non giudicare l’idea diversa, ma ad accogliere. È questo che ci fa costruire un dialogo sincero, vero, basato sì su un’amicizia, ma soprattutto su qualcosa di spirituale. Se lo viviamo, oggi, sono convinta che tanti rapporti cambieranno e potremo pensare a una fraternità diversa, a costruire la pace».

La Chiesa è in Cammino sinodale. Qual è il contributo del Movimento dei Focolari?

«Tanti membri del Movimento sparsi nel mondo sono inseriti nei contesti ecclesiali locali. Già lì diamo un contributo specifico essendo parte della Chiesa locale, ma anche come spirito e carisma dell’unità. In particolare, per vivere ed essere figli della Chiesa cattolica non basta solo vivere l’interno, costruire rapporti con i cattolici; noi possiamo contribuire ad aprirci all’unità con le altre Chiese, al dialogo con le altre religioni, a dialogare con le persone che hanno convinzioni diverse. Il nostro contributo è aprirci a tutte queste realtà perché la Chiesa includa tutti, tutto il popolo di Dio.

A livello internazionale come Movimento abbiamo lavorato tanto, raccogliendo le sensibilità e le esperienze di varie culture. Abbiamo raccolto tutto e l’abbiamo inviato al Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita affinché arrivasse anche un nostro contributo specifico alla segreteria del Sinodo. Questo Cammino sinodale è molto importante».

Leggi tutta l’intervista a cura di Salvatore D’Angelo su Insieme:

https://www.insiemenews.it/2022/11/14/essere-pellegrini-di-pace-e-unita-intervista-a-margaret-karram/

 




Università Popolare Mariana 2022/2023: “Signore, insegnaci a pregare”- 15 aprile

Di seguito il calendario delle lezioni che si terranno in modalità in presenza e in streaming dell’Università Popolare Mariana per il 2022-23.

L’Università Popolare Mariana è stata fondata e inaugurata da Chiara Lubich il 15 ottobre 1980 a Rocca di Papa (Roma).

Essa si articola in corsi pluriennali affidati a diverse équipes di docenti. Per il carattere popolare di questa università, i testi delle lezioni sono il più possibile semplici, universali ed accessibili a tutti. Ogni anno di studio si conclude con colloqui finali vissuti come momenti di comunione nella linea della spiritualità dell’unità. Infatti, anche nell’insegnare e nell’apprendere, tutti cercano di tenere viva fra loro la presenza di Gesù (cf Mt 18,20 ), perché sia Lui ad informare con la sua sapienza il pensiero di ciascuno.

15 APRILE 2023
La preghiera nel carisma del Movimento dei Focolari
Fabio Ciardi (Italia) Mpm

La LEZIONE si svolgerà dalle 16.00 alle 18.30 presso il Centro Internazionale del Movimento dei Focolari, Via Frascati, 306 – Rocca di Papa
Si potrà seguire in streaming su live.focolare.org/upm

Calendario Lezioni precedenti – Corso 2022/2023
Modera: Rawan Naber (Giordania)
19 NOVEMBRE 2022
La preghiera: bisogno dell’essere umano di ogni tempo
Renata Simon (Germania) / Francisco Canzani (Uruguay)
Kasia Wasiutynska (Polonia) / Vania Cheng (Hong-Kong)
Sonia Vargas (Bolivia)
14 GENNAIO 2023
La Serittura: una scuola di preghiera
Franz 5edlmeier (Germania)
Stefan Tobler (Svizzera)
11 FEBBRAIO 2023
La preghiera di Gesù
Maria Magnolfi (Italia)
Sherin H. Salama (Egitto)
Kathrin Reusser (Svizzera – Argentina)
18 MARZO 2023
Il patrimonio della Chiesa sulla preghiera
José Damián Gaitán (Spagna) / Antonio Bacelar (Portogallo)
Thibaut Ndoreraho (Burundi) / Lesley Ellison (Regno Unito)

 




Cammino sinodale del Movimento dei Focolari in Italia. Trasmissione a TV 2000

Martedì 8 marzo su TV 2000 il programma “IN CAMMINO” ha presentato il percorso sinodale che si sta compiendo all’interno del Movimento dei Focolari in Italia. Patrizia Bertoncello è intervenuta in studio e Don Emilio Rocchi in collegamento. Sono state inoltre presentata due esperienze: una di cammino sinodale con risvolto ecumenico ed un’altra legata al materiale del sinodo preparato per gli adolescenti.

RIVEDI LA TRASMISSIONE

MATERIALE DEL SINODO PER GLI ADOLESCENTI

SITO UFFICIALE INTERNAZIONALE

VEDI QUI LA PROPOSTA FORMATIVA




Per una Chiesa sinodale. Mons. Piero Coda

PER UNA CHIESA SINODALE: PARTECIPAZIONE—COMUNIONE—MISSIONE

Intervento di: Mons. Piero Coda (Segretario Generale della Commissione Teologica Internazionale)

Moderaratrice: Maddalena Pievaioli (Segretaria della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali)

Proposta formativa della CNAL in preparazione del Sinodo della Chiesa Universale

PER GENTILE CONCESSIONE DELLA CNAL

Per info: cnal@chiesacattolica.it

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/Consulta-Naz…

Il secondo appuntamento sarà giovedì 27 gennaio, sempre dalle ore 19.00 alle 20.30 con il Card. Mario Grech, l’ultimo a febbraio in data da concordare con Mons. Stefano Russo.

 




Il regalo di Natale del Gen Verde. Dio con Noi, Emmanuel… un nuovo testo tutto da cantare!

Pronti per festeggiare il Natale con doni e sorprese? Tra luci, addobbi e canzoni natalizie, il Gen Verde non resta indietro anzi, sempre in prima fila, questa volta presenta il suo ultimo regalo Dio con Noi, Emmanuel la versione italiana della canzone lanciata lo scorso anno, Child of Light.

“Vogliamo comunicare la gioia, la pace e la bellezza della nascita che festeggiamo a Natale”, spiega Colomba Bai. “Vogliamo celebrare questo Dio Bambino e farGli trovare casa nei nostri cuori perché si è fatto migrante, povero per stare con noi e per amarci fino a dare la vita”.

Dopo il successo di Chiamati per Nome – che ha superato le 400mila visualizzazioni su YouTube – il Gen Verde vuole donare alle parrocchie, ai cori e ai gruppi giovanili d’Italia, questa nuova canzone… giusto in tempo per impararla e poterla cantare a Natale!

“Abbiamo lavorato intensamente – spiega Alessandra Pasquali – sollecitate dalle richieste che giungevano da diverse parti d’Italia e siamo davvero felici di poter offrire questo nuovo testo. Si tratta per noi di stare accanto a tante persone mediante la musica, certe che ogni parola può giungere direttamente al cuore e questo è il più grande regalo che possiamo fare a tutti per Natale”.

Sarà possibile ascoltare la canzone attraverso tutte le piattaforme musicali digitali e anche su YouTube, dove abbiamo lanciato il video lyrics per poter imparare facilmente le parole. E non solo! Potete anche scaricare lo spartito! Non vediamo l’ora di ascoltare chi la realizzerà!

Click per ascoltare la canzone: https://iMusicianDigital.lnk.to/FT4J6N0r
Click per guardare il video-lyrics: https://youtu.be/9Ln9995JMYQ
Click per avere lo spartito: https://bit.ly/3DWd01v
Instagram: @genverdeofficial
Facebook: @GenVerdeOfficial
Youtube: https://www.youtube.com/user/GenverdeOfficial
Twitter: @GenVerdeMusic

https://www.genverde.it/track/dio-con-noi-emmanuel/




Città Nuova: formazione agile

Prende il via la formazione agile di Città Nuova, con il corso online dal titolo “L’incontro è un’arte. Dialoghi in ambito interculturale”. Sarà possibile partecipare gratuitamente alla diretta del primo appuntamento, che si terrà mercoledì 27 ottobre 2021, dalle 20.30 alle 21.45, sulla pagina Youtube di Città Nuova. In allegato il pdf con le locandine riferite alla formazione agile e al corso sul dialogo.

La formazione agile di Città Nuova prende il via con il primo corso “L’incontro è un’arte. Dialoghi in ambito interculturale”, a cura del docente dell’Istituto Universitario Sophia di Loppiano Roberto Catalano. Il primo appuntamento dal titolo “Incontro e identità” è in programma per il 27 ottobre 2021, dalle 20.30 alle 21.45, sulla pagina Youtube di Città Nuova. Sarà aperto a tutti, per permettere a quanta più gente possibile di comprendere le potenzialità di questo nuovo metodo formativo.

Non saranno tradizionali lezioni frontali, «ma saranno più che altro dialoghi – spiega Catalano in occasione del Cnday 2021 –. A una mia iniziale riflessione, risponderanno gli esperti che avremo chiamato in “aula” per poi aprirci tutti insieme in un dialogo». In occasione dell’appuntamento di apertura del corso del 27, sono stati invitati due esperti: Rabbina Silvina Chemen (Argentina, ebrea) e Cenap Aidyn (Turchia, musulmano). A legare tutti gli interventi, in qualità di moderatrice, sarà presente la giornalista Tamara Pastorelli.

Il corso è scandito in quattro appuntamenti (gli ultimi 3 sono a pagamento al costo totale di 20 euro):

1. Incontro e identità – moderatrice Tamara Pastorelli, discussant: Rabbina Silvina Chemen (Argentina, ebrea) e Cenap Aidyn (Turchia, musulmano) – 27 ottobre ore 20.30 – 21.45

2. Pluralismo – moderatore Lorenzo Russo, discussant: Gaudia Li (Cina, cattolica) e Hamsananda Giri ( India, indù) – 24 novembre 2021, ore 20.30 – 21.45

3. Pensiero incompleto – moderatore Giulio Meazzini, discussant: Noemi Sanchez (Paraguay, cattolica) e Pietro Boschi (Italia, filosofo cattolico) – 22 dicembre 2021, ore 20.30 – 21.45

4. Incontro o Scontro? Moderatrice Daniela Bignone, discussant: Haifa (Yemen, mussulmana), e don Giuliano Savina ( Italia, Cei) – 26 gennaio 2022, ore 20.30 – 21.45

«Il percorso è strutturato per potersi porre, in occasione dell’ultimo appuntamento, la domanda sulla quale si confronta la società odierna: “Incontro o scontro?” – spiega Catalano. Abbiamo concluso il secolo scorso all’insegna dello scontro di civiltà, l’inizio del ventunesimo si è aperto con l’11 settembre, ma ci sono stati, negli ultimi 20 anni, forze positive che stanno spingendo verso l’incontro, grande deficit della nostra società».

Per rispondere a un mondo che cambia velocemente, l’unica risposta è la formazione agile. Per essere al passo con i tempi, il sistema formativo deve essere più versatile, a portata di tutti e, soprattutto, a portata di smartphone o pc. Per questo Città Nuova ha deciso di inserirsi in questo settore, con un linguaggio semplice, comprensibile e diretto che permette di andare in profondità nei grandi temi sociali di oggi.

Per abbonarsi è necessario andare sul sito www.cittanuova.it/abbonamenti (cercare il box “Percorsi formativi online”) e procedere per l’acquisto come un normale abbonamento.

Per coloro che desiderano abbonarsi a più di un percorso formativo, sono previsti degli sconti.

Tutti gli abbonati alla formazione agile riceveranno via email le istruzioni per accedere al percorso formativo scelto e avranno accesso in via riservata a tutta la documentazione relativa.

Per informazioni: rete@cittanuova.it tel. 06-96522201 – cell. 347.6400459

 




Università Popolare Mariana – Quinta lezione 2 aprile

Sarà possibile seguire le lezioni online a questo link

Dalle ore 16.00 alle 18.30 

2021_UPM_Locandina

La lezione  saranno trasmesse  in diretta  al seguente indirizzo: http://live.focolare.org/upm

e si potranno rivedere allo stesso indirizzo o nel Sito upm https://www.universitapopolaremariana.org/




#EoF2021: il 2 ottobre ad Assisi

Global Event EoF 2021: incontri e workshop in oltre 30 città nel mondo e in collegamento streaming.

Grande attesa per il videomessaggio di Papa Francesco per l’appuntamento internazionale The Economy of Francesco che si terrà il prossimo 2 ottobre ad Assisi, in diretta streaming con i giovani collegati dai 5 continenti. Ad oggi sono oltre 30 le città in tutto il mondo che ospiteranno contemporaneamente un evento EoF. Iniziative che culmineranno nell’incontro online globale dalla città di san Francesco sul canale YouTube di EoF. È il secondo appuntamento per imprenditori, economisti e changemakers ideato per condividere percorsi nuovi in attesa di incontrare Papa Francesco ad Assisi nell’autunno del 2022.




Collegamento CH del 2 ottobre 2021

Torna l’appuntamento mondiale delle comunità dei Focolari.
Segui qui in lingua italiana: https://youtu.be/5IyFGg2KIr0



Ddl Zan, un’opportunità di dialogo

Il disegno di legge Zan titolato “Disposizioni in materia di contrasto dell’omofobia e della transfobia” che come noto prende il nome dal firmatario (il deputato Alessandro Zan) è al centro del dibattito politico. Infatti si va al voto in aula il 13 luglio 2021, alle ore 16.30, dopo che nella Commissione giustizia al Senato non si è trovata la auspicata mediazione.

Ricordiamo che il Ddl Zan è stato approvato alla Camera il 4 novembre 2020 con larga maggioranza di voti.

Il Movimento politico per l’unità Italia, già un anno fa a luglio, ha intercettato che il Ddl Zan, non ancora balzato agli onori della cronaca, meritava di essere approfondito e di essere oggetto di un dialogo profondo.

Consapevoli che se un progetto di legge si può migliorare è quindi necessario discernere quei confini sottili che potrebbero rendere una legge troppo interpretabile dall’organo giudicante o addirittura inutile, abbiamo pertanto concordato che il migliore modo di intraprendere un dialogo fosse quello di ben informarsi.

Successivamente, attuando le parole del Presidente Mattarella a Trento, in occasione del centenario di Chiara Lubich, che ha definito quanti si ispirano al carisma dell’unità, estremisti del dialogo, abbiamo organizzato nell’arco di questo ultimo anno tre webinar e un laboratorio parlamentare dove abbiamo invitato esperti di diritto penale e costituzionale in dialogo con alcuni parlamentari e politici locali di vari schieramenti.

Utili e interessanti gli approfondimenti sui contenuti del disegno di legge Zan che ci hanno aiutato a cogliere i rischi e le opportunità del nuovo impianto normativo anche in piena sintonia con gli esperti di comunione e diritto.

Tutti i partecipanti ai webinar organizzati da Mppu Italia, seppur anche di idee diverse, si sono ritrovati nel principio di eguaglianza riconosciuto dall’art. 3 della nostra carta Costituzionale; il punto dal quale continuare il dialogo proficuo per una legge migliore a tutela di tutti.

Per approfondire si veda il sito del MPPU e i numerosi articoli pubblicati da Città Nuova.

Angela Grassi

 




Una piazza intitolata a Chiara Lubich

Siamo ad Alcamo, popoloso centro del trapanese, situato ai piedi del monte Bonifato, che domina l’ampia e fertile valle fino al mare del golfo di Castellammare. Il toponimo, secondo alcune fonti, potrebbe derivare dal’arabo “menzil al-Qamah” (cioè “terra fertile”). Questa terra era una delle zone di produzione del vino e del famoso “marsala” ma anche di olio e frumento. Alcamo è una città ricca di potenzialità, ma anche non priva di sfide.

Una città dalla grande vivacità culturale, economica, religiosa, una città ricca di potenzialità, ma anche non priva di sfide, una città dai mille volti, ha dedicato uno spazio importante alla fondatrice del Movimento dei Focolari. Si tratta della grande piazza della zona industriale di contrada Sasi, cuore nevralgico della vita produttiva della zona, con numerose aziende che si sono insediate in quest’area dove il comune ha voluto insediare le attività produttive.

A scoprire la tarda toponomastica, con il nome di Chiara Lubich, è stato il sindaco Domenico Surdi insieme al consigliere comunale Gino Pitò. Si deve proprio a Pitò la proposta di intitolare la piazza. La sua proposta, da consigliere di minoranza, aveva fatto registrare l’adesione unanime di tutto il consiglio comunale.

“Ho avanzato la proposta alla scadenza dei dieci anni dalla morte di Chiara – ha detto Pitò – ma l’avvento della pandemia ci ha fatto rinviare. Oggi questo momento ha concluso questo percorso, ma ci apre anche ad altre prospettive. Chiara ha portato grandi novità nella società di oggi: il suo messaggio di unità e di dialogo, non solo all’interno della Chiesa, ma anche con le varie religioni e nei vari ambiti della società ,è più che mai attuale. Lei ha poi lanciato l’Economia di Comunione. Pensiamo di organizzare in autunno un convegno dedicato proprio a questo, per conoscere questa realtà, invitando anche le organizzazioni di categoria e le aziende che hanno aderito a questo progetto. Proprio per questo, la scelta di intitolare a lei questa piazza, cuore nevralgico della città produttiva, ha un significato altamente simbolico”.

Ne è convinto anche il sindaco di Alcamo, Domenico Surdi: “L’intitolazione a Chiara Lubich della zona artigianale – spiega –  si lega molto al tema dell’Economia di Comunione, una delle grandi novità portate da Chiara Lubich. Chiara ha molto da dire nel momento così difficile per la nostra economia, dopo la pandemia. Chiara è una donna, fondatrice e presidente di un movimento: questo si lega all’identità di Alcamo, città profondamente mariana”.

Enza Lo Grasso, del Movimento dei Focolari di Sicilia ha presentato brevemente la realtà del Movimento dei Focolari e dell’esperienza carismatica di Chiara Lubich. Franco Migliore, del Movimento politico per l’unità, ha posto l’accento sull’impegno sociale del movimento e sull’economia di comunione. Era presente anche don Aldo Giordano, in rappresentanza del vescovo di Trapani, Pietro Maria Fragnelli. C’erano anche numerosi amministratori e consiglieri comunali, con il presidente del’assise cittadina, Baldo Mancuso.

Il caldo non ha fermato i tanti partecipanti all’evento, giunti da Palermo, da Trapani e da Agrigento. Un clima di festa ed un momento storico che ha saldato la città al suo passato. “Tanti alcamesi hanno conosciuto il Movimento dei Focolari negli anni 70 e 80 – spiega Pitò – nelle parrocchie si cantavano i canti del Gen Rosso e del Gen Verde. Nel 1997 abbiamo ospitato un concerto del Gen Rosso ad Alcamo. È venuto il momento di dare continuità e solidità a queste esperienze così belle. Noi ci crediamo!”

(foto concesse dal comune di Alcamo)

Servizio su Videosicilia




Il mondo? Una città. Dialogo sulle nostre città nella realtà post-pandemia

Registrazione del 25 e 26 giugno 2021

DIALOGO SULLE NOSTRE CITTA’ NELLA REALTA’ POST PANDEMIA
a partire dal libro:
UNA CITTA’ “TUTTA D’OR” Storia delle prime Mariapoli 1949-1959

Interventi di: LUCIA ABIGNENTE e GIOVANNI DELAMA
VERA ARAUJO
ALBERTO BARLOCCI
ILARIA PEDRINI
coordinato da PAOLA D’ANGELO




Oltre il 900. Relazione Andrea Riccardi

Il prof. Andrea Riccardi interviene al Convegno “Oltre il Novecento. Chiara Lubich in dialogo con il nostro tempo”: due giornate di studio (18 e 19 febbraio 2021) dedicate alla figura della fondatrice del Movimento dei Focolari presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. Per gentile concessione ©Centro Chiara Lubich

Guarda video su YouTube:

https://www.focolaritalia.it/2021/02/12/convegno-oltre-il-900-chiara-lubich-in-dialogo-con-il-nostro-tempo/




Chiara Lubich: l’amicizia spirituale via alla cultura del dialogo

25 giugno 2021. Conversazione con Roberto Catalano.
Docente universitario, esperto del dialogo interreligioso.
Terzo appuntamento organizzato dalla Comunità del Movimento dei Focolari di Jesi nelle Marche.




Up2MeProject

Nato nell’ambito del Movimento dei Focolari ad oggi Up2Me si è sviluppato in ventotto nazioni e risponde ad una richiesta ben chiara da parte di bambini e adolescenti che si trovano ad affrontare grandi temi (vita, salute, sessualità, stili di vita moderni, emozioni, scelte per il proprio futuro…) e non dispongono di strumenti adeguati.

I genitori spesso si sentono impreparati nel rispondere a queste richieste. Di conseguenza i social media diventano la fonte principale, non formando al valore della persona nella sua interezza. “Queste cose non le ho mai trovate su Internet” è stato lo “sbotto” di una ragazzina al termine di una sessione di Up2Me sulla conoscenza della bellezza e delicatezza del proprio corpo.

Up2Me intende rispondere a queste sfide e aiutare i genitori in questa fase di accompagnamento ai bambini e agli adolescenti in un percorso di formazione integrale.

Quali sono i temi principali affrontati?

Per i bambini: emozioni; corporeità; amicizia; vita e morte…

Per i preadolescenti e adolescenti: la bellezza e delicatezza del proprio corpo; la meraviglia della nascita della vita; rispetto della vita umana e del pianeta; igiene personale; aborto; contraccezione; tecniche di riproduzione assistita; dipendenze; pornografia; gender studies; stili di vita salubri (sport, alimentazione, riposo…); opportunità e problemi di internet; importanza dell’aspetto spirituale per l’essere umano; mass media; bullismo; amicizia; emozioni; innamoramento; il progetto di vita…

Per i genitori dei preadolescenti e adolescenti: educare in tempi di crisi; autorità e autorevolezza; comunicare bene; l’adolescenza, età di opportunità; come parlare coi figli di sessualità, dipendenze (sostanze, pornografia, smartphone…), stili di vita (alcol, fumo, alimentazione…), new media…

Il percorso formativo si rivolge anche a coloro che vogliono diventare “tutor Up2Me” attraverso la partecipazione ad una Scuola internazionale con formazione teorica e sperimentazione pratica.

Up2Me è coordinato a livello internazionale da un’equipe centrale collegata con vari team locali. È attivo un Comitato Scientifico internazionale multidisciplinare, con professori di psicologia, pedagogia, medicina, teologia e diritto.

VAI AL SITO DI UP2ME

Video di presentazione

Pagina facebook

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Rivedi la diretta di “Papa Francesco, segno di contraddizione”

Rivedi la diretta su Youtube:




Cambiamo rotta! Evento-lancio in diretta on-line sabato 29 maggio

 Al via in Trentino una campagna di sensibilizzazione sul dramma dei migranti sulla rotta balcanica. La propongono sei realtà, coordinate dalla Diocesi. Evento-lancio sabato 29 (diretta online) e reportage-video. 

 “Cambiamo rotta!” È lo slogan al centro della campagna di sensibilizzazione sulla situazione dei migranti che attraversano la rotta balcanica nel tentativo, per lo più vano, di raggiungere l’Europa. A lanciarla, in Trentino, negli ultimi giorni di maggio, è una rete compatta di sei sigle locali: Diocesi, Ipsia (Acli), Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa/CCI, Forum Trentino per la Pace, CNCA, Movimento dei Focolari.

L’obiettivo – hanno spiegato stamani i proponenti in una conferenza stampa a più voci, nel giardino del Polo culturale Vigilianum – è richiamare l’attenzione dei trentini su un dramma alle porte di casa, eppure nascosto ai più. A soli 500 chilometri dalla nostra Provincia, infatti, centinaia di migranti, soprattutto dal Medio-Oriente, tentano di approdare nel Vecchio Continente, ma ad attenderli trovano quasi sempre confini sbarrati. E un destino da profughi nei campi di accoglienza, dove operano anche volontari trentini, coordinati da Ipsia.

La campagna di sensibilizzazione si pone l’obiettivo di suscitare maggiore consapevolezza su questa ferita aperta nel cuore dell’Europa, negli stessi territori insanguinati dalla guerra degli anni Novanta. Nel concreto poi, la campagna punta a raccogliere fondi per sostenere l’attività di accoglienza in particolare nel campo profughi di Lipa, in Bosnia Erzegovina. Con i finanziamenti si vorrebbe anzitutto realizzare una lavanderia, fondamentale per garantire un’igiene basilare e scongiurare la diffusione della scabbia.

Evento-lancio in diretta on-line sabato 29, reportage video e volantino

Sabato 29 maggio alle ore 17.30 dalla Sala Conferenza di Fondazione Caritro è in programma un evento on-line di “lancio” della campagna, con diretta sul canale YouTube della Diocesi di Trento (Servizio Comunicazione), sulle pagine Facebook di Vita Trentina e OBC Transeuropa e in TV su Telepace Trento. Ai saluti istituzionali, faranno seguito ospiti in presenza e in collegamento dalla Bosnia: tra loro l’ambasciatore d’Italia a Sarajevo, Nicola Minasie i volontari attivi sul campo. Coordina Nicole Corritore, giornalista di OBC Transeuropa/CCI.

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la Risoluzione 57/129 del 2003 ha scelto il 29 maggio per celebrare la Giornata internazionale dei Peacekeepers, i promotori di pace.

Il 29 maggio è una data significativa anche per la storia del Trentino. I primi evangelizzatori di questa terra – Sisinio, Martirio ed Alessandro, uccisi in val di Non il 29 maggio 397 -, provenivano dalla Cappadocia, nel cuore dell’attuale Turchia. Per arrivare in Anaunia si trovarono di fatto pure loro ad attraversare i Balcani, più di 1600 anni fa. L’arcivescovo Lauro li ricorderà con una Messa a Sanzeno sabato 29 alle ore 20.

A sostegno della campagna “Cambiamo rotta!” è stato realizzato anche un video-reportage (la regia è del giornalista-videomaker Paolo Martino, collaboratore di OBC Transeuropa/CCI) che raccoglie, tra le altre, la testimonianza di due giovani migranti, arrivati di recente in Trentino dopo aver attraversato con grande difficoltà la rotta balcanica. (NB. Immagini del video-reportage saranno messe a disposizione dei media).

Motivazioni e obiettivi della campagna sono illustrati anche in un volantino diffuso attraverso l’ampia rete delle realtà coinvolte nell’iniziativa.

Per ulteriori info: http://www.rottabalcanica.eu/

Mail: migrantes@diocesitn.it

Per contribuire, con la causale PROGETTO BALCANI:

Opera Diocesana Pastorale Missionaria Cassa Rurale Alto Garda IBAN: IT 28 J 08016 05603 000033300338. Conto corrente postale n. 13870381.

Per i privati che usufruiscono della DETRAZIONE IRPEF Opera Diocesana Pastorale Missionaria – sezione ONLUS Cassa Rurale Alto Garda IBAN: IT 70 L 08016 05603 000033311172. Conto corrente postale n. 30663371.




30 anni di Economia di Comunione – In diretta il 29 maggio

L’evento del 30° dell’Economia di comunione vuol essere un momento in cui, partendo dalle nostre origini in Brasile nel 1991, ci fermeremo a riflettere insieme su quello che abbiamo vissuto in questi 30 anni  per capire quale strada vogliamo intraprendere per il futuro.

Oggi più che mai c’è bisogno di una Economia di Comunione

“Non dimentichiamoci dei poveri” (Chiara Lubich). In un tempo che sta affannosamente cercando una via che coniughi l’economia con la giustizia sociale e la sostenibilità, Economia di Comunione da trent’anni vive e annuncia una nuova economia, portatrice di un messaggio quanto mai attuale.

Nel maggio 1991 Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, atterrando su San Paolo del Brasile fu colpita dal contrasto fra i grattacieli e la miriade di favelas, case poverissime, che li circondavano. Sentì di fare qualcosa, immediatamente: il 29 maggio 1991 fece nascere l’Economia di Comunione. Guardando oggi il nostro mondo i contrasti sono ancora più forti e aggravati dalla pandemia: adesso, più che mai, c’è bisogno di una Economia di Comunione.

Il 29 maggio 2021, dalle ore 13 alle ore 17 si svolgerà online l’evento internazionale “30 ANNI DI ECONOMIA DI COMUNIONE”, in diretta dall’Auditorium della Cittadella Internazionale di Loppiano (Firenze, ITALIA), in italiano, inglese, francese, portoghese, spagnolo e coreano.

Interverranno tra gli altri: l’economista Stefano Zamagni che da sempre ha accompagnato Economia di Comunione; Vera Araujo, sociologa brasiliana; Jean Tonglet, ATD Quarto Mondo; Luca Crivelli, Università SUPSI (Lugano-Svizzera); Alberto Ferrucci, imprenditore e “pioniere” dell’Edc; Isaias Hernando, presidente Associazione Internazionale per una Economia di Comunione (AIEC); Geneviéve Sanze, Consiglio Generale del Movimento dei Focolari; Benedetto Gui, Istituto Universitario Sophia; Margaret Karram, e Jesús Morán, Presidente e co-Presidente del Movimento dei Focolari; Luigino Bruni, economista, Coordinatore progetto Economia di Comunione.

Economia di Comunione è oltre 1000 aziende che in tutto il mondo aderiscono al progetto o ad esso si ispirano, 15 incubatori aziendali EoC-IIN per lo sviluppo di nuove imprese in altrettanti Paesi, 6 progetti di sviluppo integrale attualmente in corso, oltre 400 tesi di laurea.

Il programma si aprirà con il racconto delle origini storiche e spirituali dell’Economia di Comunione. Seguiranno alcune performances artistiche. Numerose le testimonianze e la vita dell’Economia di Comunione da Brasile, Argentina, Filippine, Emirati Arabi, Portogallo, Usa, Belgio e video-messaggi arrivati da tutti il mondo: dalla Nuova Zelanda al Benin al Messico. L’evento prevede la partecipazione artistica del gruppo internazionale Gen Verde e sarà curato dalla regista Maria Amata Calò. Sono previsti HUB di ascolto e partecipazione locali, nel rispetto delle normative anti-Covid.

Luigino Bruni, Coordinatore Economia di Comunione: “Vi aspettiamo in tanti per festeggiare trent’anni di comunione, di condivisione con i poveri, di una economia dei cinque pani donati che diventano mille e sfamano la folla. Una festa di gratitudine, giovani e futuro. Perché l’Economia di Comunione è un bene globale, un dono per tutti”.

Per maggiori informazioni vai al sito EDC
PROGRAMMA AGGIORNATO
Elenco degli HUB di ascolto locali in Italia:
Torino
Frontignano (BS)
Piacenza
Parma
Bologna
Porretta Terme (BO)
Genova
Porto Sant’Elpidio (FM)
Ascoli Piceno
Vasto (CH)
Roma
Bari
Lamezia Terme (CZ)

Trapani

Per partecipare in presenza in uno di questi HUB e per maggior informazioni per l’Italia, scrivere a: segreteria.edc.italia@gmail.com

La playlist YouTube con la raccolta di tutte le lingue disponibili:

https://youtube.com/playlist?list=PLseXirhCvXpFZxIHlHX721qP1QvE3ranQ

Il canale INTERNAZIONALE: https://youtu.be/FdBZIz3mBkY

Più info dedicate all’evento: https://www.edc-online.org/it/italiano/news/30-anni-di-edc.html

COMUNICATO STAMPA

PROGRAMMA

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Nel 2017, 1200 imprenditori, giovani e studiosi dell’Economia di Comunione, hanno incontrato Papa Francesco:

Conferimento a Chiara Lubich della laurea honoris causa in “Economia e commercio”.
Piacenza 29 gennaio 1999