Segni di speranza – Torino 24 maggio 2026

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    Si è giunti al secondo appuntamento di Segni di speranza, dopo quello del 10 maggio dell’anno scorso. Continua il cammino dei Movimenti ecclesiali presenti nella diocesi di Torino, una testimonianza della bellezza del collaborare in modo sempre più stretto. E delle opportunità e delle enormi potenzialità che possono nascere da questa collaborazione.

    Anche quest’anno promotori dell’evento sono: Comunione e Liberazione, Sermig, Comunità di Papa Giovanni XXIII, Rinnovamento nello Spirito e Movimento dei Focolari, con il supporto di Azione Cattolica. Il programma si svolgerà all’Arsenale della Pace del Sermig domenica 24 maggio dalle ore 15.00 alle 19.00.

    È prevista una prima parte di testimonianze di vita, nella quale membri dei Movimenti raccontano alcune tappe del percorso fatto assieme in quest’anno. Seguirà un momento di dialogo, con domande poste al Cardinale Arcivescovo Roberto Repole e a Mons. Piero Coda, attuale Segretario generale della Commissione teologica internazionale. Concluderà l’evento la Santa Messa.

    Quest’anno Segni di Speranza si terrà il giorno di Pentecoste. Non è stata una scelta voluta, ma influenzata dalla disponibilità dei relatori. Si rivela comunque una coincidenza molto significativa. Proprio nei giorni di Pentecoste del 1998 ci fu in Piazza San Pietro un importante incontro dei Movimenti ecclesiali.

    L’allora papa, Giovanni Paolo II, tenne un celebre discorso ricordando che «l’aspetto istituzionale e quello carismatico sono quasi co-essenziali alla costituzione della Chiesa e concorrono, anche se in modo diverso, alla sua vita, al suo rinnovamento ed alla santificazione del Popolo di Dio». Chiamò i movimenti «primavera della Chiesa suscitata dalla forza rinnovatrice dello Spirito».

    Anni più tardi papa Benedetto XVI ricordò quel momento dicendo che l’esistenza dei nuovi carismi è «un inno all’unità nella pluriformità voluta dallo Spirito» e che «i movimenti sono una risposta provvidenziale dello Spirito alle sfide del Terzo millennio».

    Segni di speranza si mette nella prospettiva indicata dai due papi. L’unità tra i Movimenti ecclesiali rappresenta oggi una risorsa essenziale per affrontare le sfide complesse della Chiesa locale e mondiale, e anche del mondo contemporaneo. In un contesto segnato da frammentazione culturale, individualismo e crisi di senso, la comunione tra realtà diverse diventa una testimonianza di fraternità e di speranza.

    L’evento del 24 maggio, che  si inserisce nello scenario della Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali di recente costituzione, intende testimoniare che quando i Movimenti camminano insieme, valorizzando i propri carismi senza chiudersi in sé stessi, rendono più credibile l’annuncio del Vangelo e più incisiva la loro presenza nella società. Si è infatti sperimentato che l’unità non annulla le differenze, ma le armonizza in una ricchezza condivisa capace di generare rinnovato slancio missionario.

    Michele Genisio

    Maggiori informazioni:

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    Data / Ora
    Date(s) - 24/05/2026
    15:00 - 18:00

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