Loppiano ricorda Renata Borlone: «Una vita senza fine».
INCISA VALDARNO – La comunità di Loppiano ha celebrato l’anniversario della scomparsa di Renata Borlone, storica responsabile della cittadella internazionale dal 1967 al 1990. La ricorrenza, segnata da una celebrazione solenne e dalla musica del Gen Rosso, si è conclusa con il recital “Renata – Una vita senza fine”, interpretato dal maestro don Carlo Seno insieme a Silvana Tresoldi e Giovanni Maffoni. Al centro della commemorazione, la testimonianza di Lida Ciccarelli, postulatrice della causa di beatificazione, che ha tratteggiato il profilo di una donna capace di trasformare il dolore in gioia. Particolarmente toccante il ricordo di Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari, che descrisse gli ultimi istanti di Renata come un passaggio sereno verso una «voragine di felicità». Il messaggio lasciato in eredità dalla Borlone, oggi simbolo di una vita spesa al servizio degli altri tra Italia e Francia, resta un monito alla solidarietà: «Il mondo è affamato di autenticità: allarghiamo il cuore come ha fatto lei».

