Progetto: “Prendersi cura dell’Italia”. Carta degli impegni

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Il progetto “Prendersi cura dell’Italia” è stato sollecitato dall’urgenza di rispondere alle ferite della società causate, a più livelli, dall’attuale pandemia.

In Italia esiste un tessuto sociale molto attivo. Anche nell’ambito del Movimento dei Focolari, i suoi membri hanno intrapreso varie iniziative, spesso in collaborazione con altre persone e associazioni/istituzioni.

Papa Francesco, nell’enciclica “Fratelli tutti”, afferma: “Prendersi cura del mondo che ci circonda e ci sostiene significa prendersi cura di noi stessi. Ma abbiamo bisogno di costituirci in un “noi” che abita la Casa comune (da “Fratelli tutti” – par. 17).

Da qui, l’obiettivo concreto del Progetto “Prendersi cura dell’Italia”: partendo dalle numerose azioni già in atto, vorremmo contribuire a costituire questo “noi” e diffondere  una cultura nuova, la cultura della cura.

La “Carta degli impegni” vuole essere uno strumento per l’applicazione di questo Progetto:guardare insieme alla complessità dei problemi e cercare di lenire le tante ferite che attraversano il nostro Paese, senza esimerci di rivolgere lo sguardo al mondo intero. Questa “Carta” enuncia, a titolo esemplificativo, alcune azioni che potranno essere prese di mira ma vuole rimanere un documento aperto a tutte quelle che si renderanno necessarie.

Il luogo privilegiato in cui poter declinare le più varie azioni attuative del Progetto, sono le numerose comunità locali sparse in tutto il Paese che potranno renderlo così più solidale.

L’auspicio è che ciascuno possa sperimentare gli effetti del “prendersi cura” gli uni degli altri!

Carta degli Impegni

Per maggior informazioni verso.impegnocivico@gmail.com

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3 Commenti

  1. Bello e giusto. Per esempio, così di primo acchito, si può iniziare dalla consapevolezza di fare qualcosa di molto concreto per l’ambiente quando si mette impegno cura e tempo nel differenziare i nostri rifiuti.
    Quando si domanda ad un vicino di casa come sta dedicandogli qualche minuto senza fretta.

  2. Noi stiamo formando un “Comitato in Rosa” per capire le necessità e i bisogni del nostro quartiere formato da decine di cooperative nelle quali viviamo stabilmente da 35 anni. Ho fatto mente locale a chi poter proporre e ho visto che potenzialmente ci sono 2 o 3 persone amiche che potrebbero essere contente in ciascuna delle palazzine. Lavoro appena iniziato ma c’è la metterò tutta

  3. Il Documento è molto bello e contiene utilissimi spunti per tradurlo in pratica nelle comunità locali. Grazie! Dal punto di vista formale contiene un paio di refusi all’interno degli “obiettivi”, che segnalo a parte utilizzando la mail verso.impegnocivico@gmail.com, e che sarebbe forse opportuno emendare considerato che la “Carta” sta venendo condivisa anche al di fuori del Movimento

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