Imparare dai poveri

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Punti di vista n. 24

«Povertà significa un cuore umile che sa accogliere la propria condizione di creatura limitata e peccatrice per superare la tentazione di onnipotenza».

Non finisce di sorprenderci papa Francesco. Questa volta lo fa non solo istituendo la Giornata mondiale dei poveri, da celebrarsi quest’anno il 19 novembre, ma anche dando una definizione della povertà difficile da trovare in un qualsiasi dizionario.

I poveri, infatti, sono definiti, a chiusura del messaggio scritto per l’occasione, non un problema ma «una risorsa a cui attingere per accogliere e vivere l’essenza del Vangelo». Questo non esime nessuno dal fare la propria parte per dare vita a una cultura dell’incontro e della condivisione, in uno stile fatto di reciprocità.

Se dai poveri si può imparare, non di meno chi ha di più è chiamato a dare. Non l’elemosina, non un gesto una tantum «per mettere in pace la coscienza». L’invito è ad «uscire dalle nostre certezze e comodità» per andare incontro ai mille volti della povertà.

Facciamo nostro, dunque, l’invito di papa Francesco in occasione della Giornata e non solo.

Rosalba Poli e Andrea Goller

Fonte: Rivista Città Nuova n. 11 / Novembre 2017 pag. 41

Vedi anche:Giornata mondiale dei poveri

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