Un Ministero della Pace: la proposta della comunità Papa Giovanni XXIII a Catania

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Istituire in Italia un Ministero della Pace: la  proposta è stata promossa dalla Comunità  Papa Giovanni XXIII, ora approda in Sicilia sostenuta cosi come nel resto di Italia da una rete di associazioni.  Sabato 24 febbraio 2018, alle ore 9.30 a Catania,  promossa della Comunità Papa Giovanni XXIII  insieme ad un cartello di associazioni, (Azione Cattolica, Cesc Project, Focsiv, Movimento dei Focolari, Movimento Nonviolento, Sermig-Arsenale della Pace, Università di Padova, Mir, Atlante delle guerre), la campagna “Ministero della Pace”.

Presso la parrocchia Nostra Signora del SS. Sacramento, in Librino, via delle Susine 15 si  è svolto un seminario  in cui si è presentata  la proposta di istituire  in Italia un  Ministero della Pace.

La proposta del Ministero giunge in un momento in cui il tema della sicurezza sociale è percepito come prioritario dai cittadini. Violenza, guerre, terrorismo, riarmo stringono sempre più le persone nella morsa dell’insicurezza. Si tratta ora di spezzare questa catena di morte, come diceva don Oreste Benzi fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII, “ l’uomo da quando esiste ha sempre organizzato la guerra, è arrivato il momento di organizzare la pace”.

Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, ha invitato a prendere coscienza della situazione geopolitica internazionale, tanto grave quanto sottovalutata. Accoglie e saluta i convenuti al seminario padre Aristide Raimondi parroco della chiesa che ospita l’evento.

Sono intervenuti:

Don Piero Sapienza, Direttore Ufficio per la Pastorale dei problemi sociali e lavoro, giustizia, pace e salvaguardia del Creato che ha analizzato alcune la visione di vari Papi e di alcune  Encicliche.

Tony Bonaventura, Presidente Diocesano dell’Azione Cattolica Italiana che ha trattato il tema Educare alla Nonviolenza

Grazia Martines del Movimento dei Focolari che ha trattato Il sistema educativo come chiave per la prevenzione della violenza, raccontando la sua esperienza personale.

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