Gli azzurri e l’Italia

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Punti di vista n. 7

Mentre scriviamo è in corso la prima fase degli Europei di calcio. Non sappiamo come proseguirà il torneo, ma dai primi risultati abbiamo imparato qualcosa. L’Italia non sembrava un granché ma alla prima partita ha vinto con il Belgio, che partiva come favorito. Il segreto? Forse più d’uno.

Antonio Conte, più che sulle “star”, ha puntato su un gioco di squadra affidato a calciatori non di primissimo piano ai quali è stata data fiducia. «Qui non ci sono prime e seconde linee. Ci sentiamo tutti partecipi e chiunque scenderà in campo darà il massimo», ha commentato Matteo Darmian, che pure non è stato sempre titolare. E ha aggiunto: «Sbagliare è umano, ma tutti sappiamo che c’è un compagno pronto ad aiutarti, che ti copre le spalle». Anche ai Mondiali dell’82 e del ’96 eravamo partiti da sfavoriti per poi vincere la Coppa del mondo. Le critiche possono abbattere ma anche stimolare; molto dipende da chi le recepisce. Diverse squadre hanno conseguito risultati importanti negli ultimi minuti di partita. Conviene sempre crederci fino alla fine, in ogni “campo” in cui ci troviamo a correre.

Rosalba Poli e Andrea Goller

Tratto dalla rivista Città Nuova n. 7 / Luglio 2016

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