Il “metodo” della comunione

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Punti di vista n. 12

In un recente convegno dei responsabili dei Focolari nel mondo
– 200 persone dall’Europa –, le tematiche hanno spaziato dal rapporto con l’Islam all’impatto delle migrazioni nei nostri Paesi, dall’impegno per la pace alla riforma di papa Francesco, dall’ambito sociale a quello giovanile e familiare.

Una riflessione importante è stata quella sulle varie modalità che un’azienda, un ente, una qualsiasi associazione ha di organizzarsi. Diverse esperienze, numerose le possibili risposte. Un partecipante suggeriva semplicemente una prassi: adottare un metodo “comunionale”, dialogico, che chiede il coinvolgimento di tutte le persone interessate alla decisione.

Semplicemente perché lo Spirito soffia «dove vuole e quando vuole», e ognuno può portare un contributo. Ciò richiede di educarsi all’ascolto e al dialogo, di essere disponibili a un processo di sintesi, di avere la capacità di rinunciare a tutto ciò che risulta accessorio per dare importanza ai contenuti essenziali, anche se applicati in maniera innovativa, diversa rispetto alla prassi consueta.

Rosalba Poli e Andrea Goller

Fonte: Rivista città Nuova n. 11/Novembre 2016 pag. 43

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