Palermo: presentato il volume “Oltre il ‘900”.

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Il 26 aprile 2022 si è tenuto a Palermo il convegno “Il ‘900 e il cambiamento d’epoca”, in occasione della prima presentazione nazionale del libro “Oltre il 900 – Chiara Lubich e la storia, la letteratura e la società del nostro tempo – Il contributo del carisma dell’unità di Chiara Lubich”.

Il volume è stato curato da Lucia Abignente e Donato Falmi ed è il risultato di due giornate di studio (18 e 19 febbraio 2021) che si sono svolte presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, dedicate alla figura della fondatrice del Movimento dei Focolari.

Al convegno, promosso dalla Facoltà teologica di Palermo e dalla comunità dei Focolari del capoluogo siciliano, hanno dato il loro contributo i relatori: il Prof. Fabio Ciardi, omi, teologo, il Prof. Pietro Cavaleri, psicologo e psicoterapeuta, la Prof.ssa Anna Pia Viola, teologa e filosofa. Ha moderato la dott.ssa Lilli Genco, giornalista. Presenti il Preside della Pontificia Facoltà teologica di Sicilia, il Prof. Rosario Pistone OP, la curatrice del libro Lucia Abignente e João Manuel Motta del Centro Chiara Lubich.

Fabio Ciardi, apprezzando il metodo seguito dai curatori del libro che ne facilita la lettura e l’approccio, ha messo in luce come la figura di Chiara Lubich sia stata centrale nella storia del ‘900, periodo nel quale i molti movimenti che nascevano nella chiesa erano guidati soprattutto da uomini. La sua azione è stata in favore non soltanto del “laico” nella Chiesa, ma della donna stessa. Senza rivendicazioni femministe ma soltanto con la sua presenza e la sua testimonianza Chiara ha mostrato il posto della donna nella Chiesa. La parabola di Chiara Lubich sarebbe incomprensibile al di fuori del suo contesto storico-ecclesiale e non è difficile rintracciare l’apporto che ella ha saputo dare a sua volta al grande “movimento” di pensiero e di prassi del XX secolo.

Pietro Cavaleri, ripercorrendo la traccia della lectio tenuta da Chiara Lubich a Malta in occasione dell’assegnazione del dottorato Honoris Causa in Psicologia, ha delineato il significato psicologico del paradigma relazionale che emerge dalla spiritualità dell’unità, soffermandosi in particolare sul concetto di reciprocità comunionale, comunione che è l’espressione massima della relazionalità umana. Non basta solo il riconoscimento dell’altro, ma è necessario fare l’esperienza del dono di sé all’altro, del riconoscimento pieno di lui e della sua differenza. Verso questa direzione, indicata da Chiara Lubich, già diversi filoni di ricerca si stanno orientando, confermando in tal modo quanto possa rivelarsi costruttivo il dialogo fra il sapere della fede e quello laico della psicologia.

Anna Pia Viola ha sottolineato il ruolo delle donne nella storia del ‘900, del loro rapporto con Dio attraverso la testimonianza di due importanti figure femminili come Simone Weil ed Virginia Woolf e come l’incontro di grandi personalità con la Parola abbia cambiato loro la vita. La Parola dunque non soltanto come segno grafico ma come evento creativo. Il carisma dell’Unità inizia dal contesto storico del ‘900 e dunque dalle bombe della Seconda guerra mondiale e la risposta di Chiara Lubich alla guerra è la risposta che poteva dare una donna. Ella non si è posta confini, è andata ‘oltre’.

Continua così il dialogo tra la città di Palermo e il carisma della fondatrice dei Focolari, che nel 1998 ne ricevette la cittadinanza onoraria, evento ricordato vent’anni dopo, nel 2018, dalla comunità e dalle istituzioni civili e religiose tramite una serie di iniziative che avevano costellato una settimana dedicata a riscoprire il contributo alla fraternità dei Focolari nella città. L’Arcivescovo di Palermo, Mons. Corrado Lorefice, aveva augurato di procedere in questo cammino verso una meta «indicata profeticamente allora da Chiara Lubich: che Palermo possa divenire una città sul monte a cui guardare per la realizzazione del disegno di Dio sulla comunità degli uomini». Significativa quindi la scelta di presentare come prima nazionale questo ricco volume proprio nella città che esprime una profonda sintonia con i valori contenuti nel carisma di Chiara Lubich, città dell’accoglienza e dei diritti, con i valori della fraternità e della continua ricerca del dialogo.

Il volume, nato dal Convegno che ha concluso l’anno centenario della nascita di Chiara Lubich, porta avanti una riflessione che si andrà sempre più arricchendo e approfondendo, riflessione che continuerà nelle prossime presentazioni in programma in altre città d’Italia.

Patrizia Mazzola

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1 commento

  1. .. “il riconoscimento dell’altro, ma è necessario fare l’esperienza del dono di sé all’altro, del riconoscimento pieno di lui e della sua differenza. Verso questa direzione, indicata da Chiara Lubich, già diversi filoni di ricerca si stanno orientando, confermando in tal modo quanto possa rivelarsi costruttivo il dialogo. ” Questa riflessione per me è la terapia perfetta in questa società malata e sofferente. Grazie!!!!

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