Lavorando in un supermercato mi accorgo . . .

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In questo periodo segnato dall’emergenza Coronavirus, facciamo circolare delle buone pratiche di fraternità che si vivono quotidianamente.

Stiamo vivendo una situazione quasi surreale. Non siamo abituati al silenzio, alla mancanza di traffico, ai negozi vuoti, non siamo abituati ma piano piano vedo che le persone stanno, per forza di cose, cambiando le loro abitudini.

Lavorando in un supermercato mi accorgo che non hanno più fretta come prima, salutano e ringraziano (cosa che molti prima non facevano), fanno ordinatamente la fila e quasi non sento più brontolare.

Mi trovo in questi giorni a dover tranquillizzare colleghi più giovani che sono spaventati da questo momento particolare, mi viene chiesto di portare fiducia e serenità in ogni momento, stando attento a non passare per incosciente. Devo riuscire a cogliere tutto il bello e il positivo che Dio mi mette a disposizione per poterlo trasmettere agli altri. Mi manca moltissimo la vita con gli altri così come la Santa messa, ma so che fra di noi circola ancora di più Gesù.

Fabrizio

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